Stephen Hubbard ha vinto il suo primo braccialetto WSOP nell'evento $1.500 No-Limit 2-7 Lowball Draw
Steven Hubbard è diventato il campione WSOP 2024 nel torneo $1.500 No-Limit 2-7 Lowball Draw, superando 626 avversari e vincendo $155.819 e il suo primo braccialetto d’oro.
Stephen Hubbard ha conquistato la vittoria nell’evento $1.500 No-Limit 2-7 Lowball Draw alle World Series of Poker 2024, aggiudicandosi il suo primo braccialetto d’oro WSOP e un premio di $155.819. Nell’heads-up finale ha superato Gabriel Paul, emergendo da un field di 626 partecipanti. Risultati del tavolo finale: chi ha vinto e quanto All’ultimo giorno del torneo $1.500 No-Limit 2-7 Lowball Draw alle WSOP presso il casinò Horseshoe e Paris Las Vegas sono arrivati sei giocatori. Ognuno di loro puntava al suo primo braccialetto WSOP. Stephen Hubbard ha iniziato la giornata finale da chip leader, ottenendo così un notevole vantaggio in partenza. Risultati del tavolo finale: 1° posto: Stephen Hubbard — $155.819 2° posto: Gabriel Paul — $102.518 3° posto: Dylan Smith — $68.294 4° posto: Timothy Wong — $46.286 5° posto: Anthony Lamps — $32.129 6° posto: Philip Jaffe — $22.813 Il montepremi totale del torneo è stato generato grazie a 626 iscrizioni, a conferma del grande interesse per il formato 2-7 Lowball Draw tra giocatori di ogni livello. Una “riabilitazione” lampo: il percorso di Hubbard verso il braccialetto Per Stephen Hubbard questo trionfo ha avuto un significato particolare, arrivando poco dopo il quinto posto nell’Event #5: $5.000 Pot-Limit Omaha, dove aveva comunque incassato una cifra a sei zeri. Lo stesso Hubbard ha definito la vittoria nel 2-7 Lowball Draw come una “vera riabilitazione” dopo essersi fermato a un passo dal braccialetto nel torneo precedente. Secondo Hubbard, due deep run così ravvicinate sono state una sorpresa: «È incredibile essere riuscito ad arrivare così lontano due volte in così poco tempo». Ha sottolineato che, pur avendo altri titoli, questo braccialetto ha per lui un valore speciale. Negli ultimi mesi Hubbard ha costantemente ottenuto ottimi risultati: due titoli PokerGO Tour in tornei PLO, e secondo The Hendon Mob, i suoi ultimi quattro piazzamenti sono stati tre primi posti e un quinto. Il giocatore spiega il suo successo con modestia: «Probabilmente è solo una questione di accumulo di fortuna». Sebbene la maggior parte dei suoi risultati sia legata al Pot-Limit Omaha, Hubbard sottolinea di voler crescere anche in altre discipline. Ritiene il formato Deuce to Seven (2-7) interessante, perché permette di mettere gli avversari in situazioni complicate. Non esclude inoltre un ritorno al classico No-Limit Hold’em. Dopo la vittoria, Hubbard si è subito iscritto al torneo successivo — $1.500 Mixed: Pot-Limit Omaha Hi-Lo, e prevede di vivere un’estate intensa alle WSOP, fino a partecipare al Main Event. Epílogo del giorno finale: mani chiave e eliminazioni All’inizio del terzo giorno erano rimasti sei contendenti al braccialetto. Stephen Hubbard era in testa per numero di chips, mentre Philip Jaffe aveva il secondo stack più corto. Dopo solo mezz’ora dall’inizio, Jaffe è andato all-in contro Gabriel Paul con un seven-draw. Paul ha mostrato una mano già chiusa con dieci, mentre Jaffe ha pescato un asso, diventando il primo eliminato del tavolo finale. Poco dopo, dopo alcuni giri di gioco cauto, è stato il turno di Anthony Lamps. In una battaglia di rilanci preflop contro Hubbard, si è giocato quasi 50 big blind con una mano chiusa da dieci. Hubbard aveva un draw a otto con quattro carte e, dopo il cambio, ha chiuso una mano da nove, eliminando Lamps al quinto posto. Consolidando la sua leadership, Hubbard ha vinto diversi piatti importanti, anche contro Dylan Smith. In una mano ha chiamato una grossa puntata con una coppia di due, accumulando quasi metà delle chips in gioco. Timothy Wong non è riuscito a ingranare ed è finito in un all-in a tre con lo stack più corto contro Smith e Paul. Smith poteva fare un double knockout, ma Paul ha tenuto con una mano chiusa da nove, si è raddoppiato ed ha eliminato Wong. Dopo questo, lo stack di Hubbard si è leggermente ridotto a causa di alcuni bluff non riusciti, ma poco dopo ha recuperato e addirittura aumentato le sue chips, vincendo un enorme piatto contro Smith. In questa mano entrambi hanno cambiato una carta, ma Hubbard ha chiuso una mano da otto, mentre Smith una da dieci, portando alla sua eliminazione al terzo posto. Heads-up: rimonta e conclusione finale Nella sfida per il titolo, Stephen Hubbard è partito con un vantaggio di chips — 2:1 contro Gabriel Paul. Tuttavia, Paul ha subito dimostrato di non voler mollare. Ha scoperto abilmente un bluff di Hubbard con una coppia e poi ha fatto un hero call con un re contro una grossa puntata, portandosi quasi in parità di stack. Sull’onda del successo, Paul ha continuato a vincere piatti e ha persino preso il comando, arrivando lui stesso ad avere un vantaggio di 2:1 in chips. Hubbard ha ammesso di aver sentito la pressione in quel momento: «Sì, l’ho sentita, i primi cinque piatti grossi sono andati contro di me, ma ho fatto un paio di respiri profondi e ho cercato di restare calmo». Nonostante la perdita della leadership, Hubbard è riuscito a rientrare in partita e a pareggiare gli stack. La mano chiave è stata la seguente: Hubbard ha rilanciato, Paul ha rilanciato a sua volta e Hubbard è andato all-in. Paul, con uno stack leggermente superiore, ha chiamato. Paul aveva un seven-draw, mentre Hubbard una mano chiusa da jack. A Paul è mancata una carta per vincere, ma ha chiuso una coppia, mentre Hubbard si è raddoppiato ed è tornato chip leader. Dopo alcune mani, Paul si è giocato tutto con un ten-draw contro un eight-draw di Hubbard. Hubbard ha mostrato per primo le carte, rivelando una coppia di tre, lasciando una chance a Paul, che però ha chiuso anch’egli una coppia di otto. Di conseguenza, Paul si è classificato secondo e Stephen Hubbard è diventato il campione del torneo. Contesto: la serie, il formato e i partecipanti Il torneo $1.500 No-Limit 2-7 Lowball Draw si è svolto nell’ambito delle World Series of Poker (WSOP) — la serie di poker più prestigiosa al mondo, che riunisce i migliori giocatori nelle più grandi location di Las Vegas. Il formato 2-7 Lowball Draw si differenzia dalle discipline più comuni: qui l’obiettivo è realizzare la combinazione più bassa possibile con cinque carte, e l’asso conta solo come carta alta. Il torneo prevedeva il formato no-limit, che aggiungeva ulteriore tensione e profondità tattica. Tra i finalisti figuravano giocatori come Anthony Lamps, Dylan Smith, Gabriel Paul, Philip Jaffe e Timothy Wong. Per ciascuno di loro questo tavolo finale rappresentava l’occasione di conquistare per la prima volta in carriera un braccialetto WSOP. Stephen Hubbard, nonostante la reputazione di specialista nel Pot-Limit Omaha, ha dimostrato versatilità e grande abilità anche in un’altra disciplina. Questa vittoria rappresenta per Hubbard il secondo piazzamento a sei cifre in questa serie e consolida la sua posizione di n°2 tra i giocatori più vincenti dello Utah secondo The Hendon Mob. Cosa significa per i giocatori dei club PPPoker La vittoria di Stephen Hubbard nel torneo 2-7 Lowball Draw dimostra chiaramente che anche i giocatori specializzati in una sola disciplina possono ottenere successo in altri formati. Per i membri dei club PPPoker è uno stimolo perfetto per mettersi alla prova in giochi meno popolari ma strategicamente interessanti, come 2-7 Lowball Draw, Badugi, Stud e altre varianti di poker disponibili sulla piattaforma. Un altro aspetto importante è la capacità di adattarsi a diversi stili di avversari e situazioni di gioco. Come si è visto nel tavolo finale, anche con un vantaggio di chips non si può mai perdere la concentrazione: la dinamica del gioco può cambiare in qualsiasi momento. Fare pratica nei vari formati di PPPoker aiuta a sviluppare flessibilità mentale e a prendere decisioni rapide sotto pressione. Infine, l’esperienza di Hubbard conferma che la partecipazione regolare a tornei di diversi livelli e discipline è la chiave per la crescita professionale. Nei club PPPoker si svolgono regolarmente tornei nei formati più vari, e ogni giocatore può sfruttare questa opportunità per ampliare il proprio arsenale pokeristico e raggiungere nuovi traguardi.