Phil Hellmuth gioca in modo troppo prudente? L'opinione di un coach di poker

Il noto coach Mark Goon ha criticato lo stile di gioco di Phil Hellmuth nel cash game. Perché la strategia di Poker Brat solleva dubbi tra i professionisti?

Phil Hellmuth gioca a poker in modo troppo prudente? Il noto coach Marc Goon ha criticato lo stile del “Poker Brat” nel cash game Phil Hellmuth sotto la lente d’ingrandimento: perché il suo gioco cash solleva dubbi Ad agosto, l’esperto giocatore di cash game e fondatore di Hungry Horse Poker Marc Goon ha dedicato 100 ore allo studio dello stile di Alan Keating. Impressionato dal gioco di Keating, Goon ha sottolineato le sue eccezionali abilità nel cash game. Tuttavia, questa settimana Goon ha spostato l’attenzione su Phil Hellmuth — detentore di 17 braccialetti World Series of Poker (WSOP). Dopo aver visionato 100 ore di registrazioni di cash game con Hellmuth, Marc Goon è giunto a conclusioni meno lusinghiere: secondo lui, la paura guida le azioni del “Poker Brat” al tavolo. Va sottolineato che Hellmuth è diventato famoso soprattutto come giocatore di tornei, non come specialista di cash game. Tuttavia, lui stesso ha più volte dichiarato di essere tra i migliori sia nei tornei che nel cash. L’analisi di Goon mette in dubbio queste affermazioni, soprattutto per quanto riguarda il cash game. Statistiche di Phil Hellmuth nel cash game: i numeri parlano chiaro I dati raccolti da HighRollPoker.com dipingono un quadro poco incoraggiante. In quasi 600 ore di cash game in diretta dal 2006, Phil Hellmuth ha perso oltre $825.000. In media, la sua perdita è di –$1.402 all’ora, ovvero –3,71 big blind per ora di gioco. Ci sono stati anche periodi positivi nella storia di Hellmuth: ad esempio, ha vinto $88.325 a Poker After Dark, $66.200 a No Gamble No Future e $53.060 su PokerGO. Tuttavia, questi successi impallidiscono di fronte alle grandi perdite. Le perdite più significative sono arrivate negli show The Big Game di PokerStars (–$422.600) e Hustler Casino Live (HCL) (–$273.575). Proprio questi due progetti rappresentano la parte principale del suo saldo negativo nel cash game. Tabella dei risultati di Phil Hellmuth nel cash game (secondo HighRollPoker.com): Poker After Dark: +$88.325 No Gamble No Future: +$66.200 PokerGO: +$53.060 PokerStars The Big Game: –$422.600 Hustler Casino Live (HCL): –$273.575 Risultato totale in 600 ore: –$825.000 Perdita media: –$1.402/ora, –3,71 BB/ora Analisi degli errori: dove Phil Hellmuth è debole nel cash game Marc Goon non ha usato mezzi termini nel criticare il gioco di Hellmuth. Ha dichiarato: «Questa perdita costa molti soldi nei giochi moderni... Ogni giorno vedo giocatori ai limiti $2/$5 e $5/$10 che non capiscono perché non riescono a salire di livello». Secondo Goon, il problema principale è la paura, che determina lo stile di Hellmuth. In particolare, ha evidenziato una strategia preflop eccessivamente prudente. Goon ritiene che Hellmuth eviti decisioni difficili, portando esempi in cui la paura, e non il calcolo, guidava le sue azioni. Esempio 1: Gioco passivo con coppia di K contro un avversario aggressivo In una mano su Hustler Casino Live (HCL), con Alan Keating, Stanley Choi e Chamath Palihapitiya al tavolo, Hellmuth giocava al limite $100/$200. Con una coppia di K (K♠K♦) da under the gun ha rilanciato a $800. Keating e Palihapitiya hanno chiamato, poi Stanley Choi ha tribettato a $5.200. Hellmuth ha chiamato istantaneamente, senza nemmeno considerare il four-bet. Goon ha spiegato: «In questa configurazione (early position contro big blind) teoricamente si chiama spesso con i K. Ma qui, contro un Choi aggressivo e in uno streaming dove i range sono più larghi, si può considerare il four-bet. Perché Hellmuth non ci ha nemmeno pensato? Probabilmente perché non vuole affrontare un five-bet o un all-in — non vuole prendere decisioni difficili». Esempio 2: Gioco prudente con AK e rinuncia alla pressione In altre mani, Hellmuth con una mano forte come AK (“Big Slick”) ha preferito una linea passiva: ha semplicemente chiamato i raise, ha risposto in modo soft ai tribet e ha persino foldato AK contro uno squeeze (un ulteriore rilancio). Invece di usare la forza della mano per mettere pressione agli avversari, ha scelto una strategia sicura ma matematicamente svantaggiosa. Esempio 3: Evitare decisioni difficili al flop — la famosa mano contro Doug Polk Goon ha ricordato una mano molto discussa tra Hellmuth e Doug Polk. Sul flop J♠9♠8♥, Hellmuth aveva la scala nuts (la combinazione più forte) con Q♠10♥, mentre Polk aveva la seconda combinazione più forte con 10♦7♣. Dopo i check di straddle e hijack, James Bord punta $2.000, Polk rilancia a $7.000 e Hellmuth va subito all-in per $97.200. Bord folda rapidamente e Polk, dopo una lunga riflessione, fa uno dei fold più incredibili nella storia del poker, passando la sua mano. Goon ha commentato: «L’unica spiegazione è che Hellmuth non vuole giocare turn e river. Non sa cosa fare se esce una coppia o una picche, e preferisce prendere subito il piatto, sacrificando parte del suo valore atteso (EV)». Secondo Goon, Polk è un giocatore che segue sempre le indicazioni del solver e non fa fold exploitativi (fuori teoria). Ma la linea di Hellmuth era così insolita che persino Polk ha preferito foldare una mano forte, e ancora una volta Hellmuth ha lasciato che la paura guidasse le sue decisioni. Esempio 4: Giocare short stack per paura di sbagliare Goon ha sottolineato anche un altro aspetto: Hellmuth spesso si siede al tavolo con lo stack minimo. In un episodio ha partecipato a un gioco $25/$50/$100 con solo $5.000 — appena 50 big blind. Eppure al tavolo c’erano giocatori che Goon ha definito “senza alcuna idea di poker”. Secondo Goon, Hellmuth «ha paura di sembrare stupido quando gioca deep stack». Non vuole commettere un grosso errore o prendere una decisione sbagliata, quindi preferisce minimizzare i rischi comprando lo stack minimo. Così però perde il potenziale profitto che potrebbe ottenere in un tavolo così debole. Altre manifestazioni della paura: timore di non essere pagato e di essere outplayato Marc Goon ha anche notato che Hellmuth a volte gioca come se avesse paura di non essere pagato nei piatti grossi, e teme che gli avversari possano outplayarlo. Insieme a passività e stack corti, queste caratteristiche fanno sì che anche il recordman di braccialetti WSOP lasci una parte significativa del profitto sul tavolo — soprattutto nei cash game moderni contro avversari forti. Contesto: chi sono Phil Hellmuth e Marc Goon, e perché il loro confronto è importante Phil Hellmuth è una leggenda del poker mondiale, detentore di 17 braccialetti WSOP e uno dei giocatori più riconoscibili della storia. Il suo soprannome “Poker Brat” è legato al suo comportamento emotivo al tavolo. Nonostante i grandi successi nei tornei, i suoi risultati nel cash game, soprattutto in TV, sono molto più modesti. Marc Goon è un professionista del cash game, fondatore di Hungry Horse Poker e commentatore di Hustler Casino Live. È noto per il suo approccio analitico al poker e analizza regolarmente il gioco dei professionisti più famosi, evidenziandone punti di forza e debolezze. Proprio Goon, nell’agosto 2023, aveva condotto un’analisi simile dello stile di Alan Keating, sottolineandone le eccezionali abilità nel cash game. Ma l’analisi del gioco di Hellmuth è stata molto più critica, suscitando grande risonanza nella community pokeristica. Citazioni chiave e conclusioni di Marc Goon «Questa perdita costa molti soldi nei giochi moderni» — su come la paura impedisca a Hellmuth di guadagnare ai tavoli cash. «Evita le decisioni difficili perché ha paura di prenderle» — sul gioco passivo con mani forti. «Non vuole sembrare stupido quando gioca deep» — sulla scelta dello stack minimo contro avversari deboli. «Si taglia semplicemente una parte del profitto (EV)» — sulla riluttanza a giocare turn e river difficili. «Tutto questo si traduce in uno stile che lascia molti soldi sul tavolo» — sulla combinazione di passività, paura e stack corti. Cosa significa questo per i giocatori dei club PPPoker Per i membri dei club PPPoker, l’analisi del gioco di Phil Hellmuth non è solo una storia su una star del poker mondiale, ma una lezione preziosa. Anche i giocatori più titolati possono commettere errori sistematici se permettono a emozioni e paura di influenzare le proprie decisioni. La paura delle situazioni difficili, il desiderio di evitare errori e una strategia passiva portano a perdere profitto — e questo vale non solo per gli high roller, ma anche per gli amatori a qualsiasi limite. I giocatori dei club PPPoker dovrebbero prestare particolare attenzione al proprio stile: evitate troppo spesso l’aggressività con mani forti? Vi limitate a stack minimi per paura di perdere tanto? Saper prendere decisioni difficili e non temere gli errori è una parte fondamentale del successo, soprattutto nei tavoli moderni e dinamici. Usate l’esperienza e gli errori dei professionisti per crescere. Analizzate le vostre mani, non abbiate paura di sperimentare con l’aggressività e la profondità degli stack, imparate a massimizzare l’EV in ogni situazione. Questo vi aiuterà non solo a vincere più spesso, ma anche a divertirvi di più nei club PPPoker.