Matteo Intiso vince il braccialetto WSOPE grazie a una run fortunata

Nel torneo €777 No-Limit Hold’em Lucky 7’s alle WSOPE, Matteo Intiso ha conquistato la vittoria e ha vinto il suo primo braccialetto d’oro, sfruttando fortuna e abilità.

Al King's Resort di Rozvadov si è concluso il torneo Event #11: €777 No-Limit Hold’em Lucky 7’s nell’ambito della prestigiosa serie World Series of Poker Europe (WSOPE) . Il protagonista del tavolo finale non è stato solo il vincitore, ma anche la macchina mescolatrice automatica, diventata oggetto di scherzi e superstizioni tra i partecipanti. Tuttavia, è stato proprio Matteo Intiso di Genova (Italia) a saper sfruttare fortuna e abilità per conquistare la vittoria, vincere il suo primo braccialetto d’oro WSOP e il primo premio di €82.350 da un montepremi totale di €425.000 . Tavolo finale: competizione, umorismo e la “macchina fortunata” Il tavolo finale dell’evento #11 si è distinto non solo per l’alto livello di gioco, ma anche per l’atmosfera particolare. I giocatori a turno chiamavano la macchina mescolatrice automatica il loro portafortuna e, dopo ogni piatto vinto, la ringraziavano dicendo: «Good machine» . In particolare Algirdas Saveikis si è distinto proponendo scherzosamente agli organizzatori di acquistare la macchina per €10.000. Dopo che erano rimasti cinque partecipanti, ognuno dei quali si era garantito un ticket per il Main Event della serie dal valore di €10.350 , la tensione è calata e i giocatori hanno iniziato a giocare in modo più libero. Come ha sottolineato lo stesso Intiso, all’inizio del tavolo finale tutti giocavano con cautela, visto che in palio c’erano i ticket per il Main Event, ma dopo l’accesso alla top-5 l’atmosfera è diventata più rilassata e i partecipanti si sono concessi più rischi. Il percorso di Matteo Intiso: da uno small blind al titolo Il cammino di Matteo Intiso verso la vittoria è stato ricco di colpi di scena. Prima ancora della formazione del tavolo finale, si è trovato a un passo dall’eliminazione: dopo aver perso un all-in importante, Intiso era rimasto con un solo big blind. Tuttavia, una serie di double-up gli ha permesso di tornare in corsa: Prima ha vinto il primo all-in, raddoppiando lo stack a due big blind. Poi è arrivato un altro double-up e lo stack di Intiso è salito a cinque big blind. Dopo alcune mani si è nuovamente raddoppiato, arrivando a dieci big blind, abbastanza per entrare con sicurezza al tavolo finale. Intiso è arrivato a questo torneo dopo un amaro 13° posto nel €3.000 6-Max il giorno prima. In precedenza, il suo miglior risultato era stato un quarto posto in un torneo da €590 a luglio di quest’anno, sempre al King's Resort, dove aveva incassato €117.350. Secondo The Hendon Mob, al momento del torneo il suo totale di vincite nei tornei live era di circa $190.000. Dinamica del Day 2: eliminazioni rapide e mani chiave Nel secondo giorno del torneo sono tornati 84 giocatori sui 553 iscritti. Lo stack medio era di soli 20 big blind, il che ha garantito un ritmo di eliminazioni molto veloce subito dopo il comando «Shuffle up and deal!» . Tra i primi eliminati ci sono stati: Dinesh Alt (67° posto) Alessandro Pichierri (63° posto) Aaron Duczak (61° posto) Pawel Wojciechowski (48° posto) Fabio Peluso (41° posto) Particolare attenzione ha attirato Shaun Deeb , che ha iniziato la giornata secondo in chips ma è stato assente dal tavolo per oltre un’ora, durante la quale il suo stack si è ridotto a causa dei bui obbligatori. Al terzo livello della giornata è finalmente arrivato e si è giocato tutto con una coppia di donne contro Algirdas Saveikis con asso-donna. Sul flop è uscito un asso e Deeb è stato eliminato al 38° posto, interrompendo la sua corsa verso l’ottavo braccialetto WSOP (almeno per qualche ora). Il chip leader a inizio giornata, Milan Aloric , ha chiuso al 35° posto, mentre i noti Vivian Saliba e Ivo Donev (campione WSOP e grande maestro di scacchi) hanno terminato rispettivamente al 23° e 18° posto. A 25 giocatori dal tavolo finale, Intiso si è nuovamente trovato a rischio eliminazione: i suoi jack hanno perso contro le donne di Sebastien Grax e gli erano rimaste solo 25.000 chips — un big blind. Tuttavia, si è raddoppiato al river contro Roman Isaienko e poi ancora contro Grax con asso-sette contro re-sette. In due mani il suo stack è salito a oltre dieci big blind. All’inizio del tavolo finale da nove giocatori, Intiso aveva 1.800.000 chips, corrispondenti allo stack medio. Tavolo finale: mani, eliminazioni e il momento decisivo Prima dell’inizio del tavolo finale il chip leader era Catalin Diac con 3.800.000, seguito da Or Nezer (vincitore di un braccialetto WSOP Online 2023) con 2.850.000. Ecco come si sono svolti gli eventi al tavolo finale: 9° posto — Miguel Angel Alvarez va all-in con re-nove contro asso-sette di Nezer. Al turn Nezer chiude una scala e elimina Alvarez. 8° posto — Florin Bilan va all-in con asso-sette, ma Tobias Peters dal big blind mostra asso-re. Il rumeno non si migliora e lascia il torneo. 7° posto — Tobias Peters , che il giorno prima aveva vinto il torneo 6-Max e poteva diventare il primo giocatore a vincere due braccialetti WSOP in due giorni consecutivi, va all-in con asso-re contro asso-donna di Diac. Sul flop esce una donna e al river Diac chiude tris, fermando il tentativo storico di Peters. 6° posto — Jose Puertas va all-in con top pair al flop, ma Saveikis ha una scala nuts. Puertas è l’ultimo a uscire senza ticket per il Main Event. 5° posto — Heinz Traut va all-in con re-jack contro asso-donna di Nezer. Sul flop esce una donna, ma al turn Traut trova un re. Tuttavia, il river porta un’altra donna e Nezer chiude tris, eliminando Traut. 4° posto — Algirdas Saveikis , dopo aver perso un grosso piatto, rimane short stack e va all-in con asso-sette contro asso-re di Intiso. Entrambi trovano l’asso al flop, ma il kicker di Intiso è decisivo e Saveikis viene eliminato. A questo punto Intiso inizia a prendere il largo, ma Nezer si raddoppia chiudendo scala contro top pair di Intiso. In una delle mani chiave, Intiso bluffa al river andando all-in su un board con donna e re; Nezer pensa a lungo ma folda. Intiso mostra il bluff con un otto, portando il suo stack a 10.000.000. Prima della mano decisiva, Intiso aveva 11.000.000 chips. Dopo una serie di raise e all-in, Nezer rimane con 925.000 e va all-in da bottone. Intiso chiama dallo small blind e anche Diac chiama l’all-in per 4.200.000. Le carte dei giocatori: Or Nezer: donna-cinque Catalin Diac: asso-sei Matteo Intiso: asso-dieci Nessuno si migliora sul board e l’asso con kicker dieci di Intiso gli regala la vittoria, eliminando contemporaneamente due avversari e chiudendo il torneo senza heads-up. Tabella premi e risultati finali del tavolo finale Di seguito i risultati finali del tavolo finale dell’Event #11: €777 NLH Lucky 7’s, con tutti i premi e le informazioni sui ticket per il Main Event: Posizione Giocatore Nazione Premio (€) Ticket Main Event (€10.350) 1 Matteo Intiso Italia 82.350 Sì 2 Catalin Diac Romania 50.920 Sì 3 Or Nezer Israele 36.820 Sì 4 Algirdas Saveikis Lituania 26.990 Sì 5 Heinz Traut Germania 20.060 Sì 6 Jose Puertas Spagna 15.160 No 7 Tobias Peters Paesi Bassi 11.600 No 8 Florin Bilan Romania 9.060 No 9 Miguel Angel Alvarez Spagna 7.180 No Da notare che tutti i giocatori dal primo al quinto posto hanno ricevuto, oltre al premio in denaro, anche il ticket per il Main Event dal valore di €10.350. Citazioni chiave ed emozioni del vincitore Dopo la vittoria Matteo Intiso ha confessato di non aver ancora realizzato del tutto il suo successo, essendo stato completamente concentrato sul gioco al tavolo finale. In particolare, ha detto che è stato molto soddisfacente vincere contro due avversari nella stessa mano, chiudendo il torneo con un doppio knockout spettacolare: «Quando hanno girato le carte, ho provato soddisfazione. Ero il favorito e chiudere tutto in una mano sola — è la cosa migliore che possa capitare». Intiso ha sottolineato che il suo percorso verso la vittoria non è stato facile: «Sono rimasto con un solo big blind, una sola chip. Ho vinto il primo all-in — ho pensato che già andava bene. Poi sono diventati cinque big blind, ho vinto ancora — già dieci, ed eccomi di nuovo in gioco». Ora, con il braccialetto WSOP al polso, Intiso intende continuare a giocare e vedere dove lo porterà la sua carriera nel poker: «Continuerò a grindare. Vediamo cosa mi aspetta». Contesto: la serie WSOPE, la location e i partecipanti World Series of Poker Europe (WSOPE) è la versione europea della più prestigiosa serie mondiale di poker, che ogni anno riunisce i migliori giocatori da tutto il mondo. Il torneo si è svolto al King’s Resort di Rozvadov (Repubblica Ceca), noto come il più grande club di poker d’Europa e sede tradizionale della WSOPE. A questo torneo hanno partecipato 553 giocatori, generando un montepremi di €425.000. Il formato No-Limit Hold’em (hold’em senza limiti) è la variante di poker più popolare, dove i giocatori possono puntare qualsiasi quantità di chips in qualsiasi momento della mano. Il buy-in di €777 ha reso il torneo accessibile a un vasto pubblico, mentre la presenza di ticket per il Main Event tra i premi ha aggiunto ulteriore motivazione. Il tavolo finale ha visto la presenza sia di professionisti esperti sia di giocatori ambiziosi già titolati WSOP, come Or Nezer (vincitore di un braccialetto WSOP Online) e Tobias Peters (vincitore del 6-Max il giorno prima). La presenza di questi giocatori ha garantito un alto livello di competizione e spettacolarità al finale. Cosa significa questo per i giocatori dei club PPPoker La vittoria di Matteo Intiso in un torneo con buy-in da €777 e il suo percorso da un solo big blind al titolo sono un ottimo esempio di come nel poker tutto sia possibile, finché si ha almeno una chip. Per i giocatori dei club PPPoker questo è un caso ispirante: non bisogna mai arrendersi, nemmeno nelle situazioni più difficili, perché una strategia corretta e un pizzico di fortuna possono portare a un incredibile comeback. Il formato del torneo, con buy-in contenuto e ritmo di gioco veloce (stack piccoli, dinamica aggressiva), è simile alle condizioni che spesso si trovano nei club online PPPoker. Questo conferma che sviluppare abilità nel gioco con stack corti, prendere decisioni rapide e saper sfruttare anche le minime possibilità sono competenze chiave per avere successo sia nei tornei live che online. Va inoltre sottolineato l’aspetto psicologico: l’atmosfera amichevole e l’umorismo al tavolo finale hanno aiutato i partecipanti a gestire la pressione. Nei club PPPoker, dove la comunicazione e la community giocano un ruolo importante, il supporto e l’atteggiamento positivo possono essere un ulteriore fattore di successo. Non dimenticate di divertirvi e di apprezzare i momenti al tavolo — è proprio questo che rende il poker speciale!