Un fenomenale comeback: la storia della «chip and a chair» alle WSOP Europe
Stepan Budak ha realizzato un incredibile comeback al tavolo finale delle WSOP Europe 2025, dimostrando che si può vincere anche con una sola chip.
Nell’universo del poker, l’espressione «chip and a chair» (letteralmente: «una chip e una sedia») è da tempo diventata il simbolo dei comeback più incredibili: situazioni in cui un giocatore, rimasto letteralmente con una sola chip, riesce a tornare in partita e vincere il torneo. Questa volta il proverbio è diventato realtà per Stepan Budac, autore di un ritorno fenomenale al tavolo finale dell’Event #2: €350 No-Limit Hold’em King’s Million nell’ambito delle World Series of Poker (WSOP) Europe 2025, disputatosi al King’s Resort. Il trionfo di Stepan Budac: dal rischio eliminazione al braccialetto d’oro Stepan Budac, in rappresentanza della Moldavia, si è trovato a un passo dall’eliminazione, con poco più di un big blind al tavolo finale. Proprio in quel momento è iniziato il suo cammino verso la vittoria. Budac non solo ha conquistato il suo primo braccialetto d’oro WSOP in carriera, ma si è anche aggiudicato il primo premio — €113.350 dal montepremi totale di €949.326. Inoltre, è diventato solo il secondo giocatore moldavo a vincere un braccialetto WSOP, dopo Pavel Plesuv. Per sollevare il trofeo e superare un field di 3.229 partecipanti, Budac ha dovuto dimostrare carattere e sangue freddo eccezionali. Dopo aver perso un grosso piatto contro Jan Kohl, quando erano rimasti sette giocatori, Budac si è ritrovato con appena 875.000 chip ai bui 250.000/500.000. Nella mano successiva è andato all-in e ha ricevuto tre call, ma ha mostrato una coppia di assi e ha quadruplicato il suo stack. Da quel momento è iniziata la sua rimonta, che si è conclusa con tutte le chip del torneo davanti a lui. «Era un sogno», ha confessato Budac tramite un interprete, mentre faceva una videochiamata alla famiglia per mostrare il meritato braccialetto. Ha sottolineato che non era la prima volta che vinceva grossi premi partendo da uno short stack, aggiungendo: «Nel poker la cosa più importante è non arrendersi». Esperienza contro debuttanti: la strada verso il final table Budac era il giocatore più esperto al tavolo finale. Secondo The Hendon Mob, le sue vincite live ammontavano a $130.000 prima di questo torneo. Era anche l’unico finalista con esperienza di tavolo finale WSOP: nel 2023 aveva chiuso nono al €1.100 Turbo Bounty Hunter delle WSOP Europe, e l’anno precedente era arrivato 15° nello stesso torneo King’s Million. I suoi ultimi tre avversari insieme avevano vinto in carriera solo $23.000, mentre Jan Kohl e Heger Sare avevano all’attivo una sola bandierina a testa, entrambe inferiori a $1.000. Il giorno finale (Day 3) è iniziato alle 13:00 ora locale al King’s Resort di Rozvadov. In gioco erano rimasti 16 giocatori, con Sarah Link chipleader a 7.540.000 chip e Budac al sesto posto con 4.555.000. La strada verso il tavolo finale: mani chiave ed eliminazioni Il primo eliminato è stato David Eiselt, che ha chiamato il suo ultimo 1.400.000 al river con «assi e cinque», ma ha perso contro Javier Francourt che aveva «assi e jack». Francourt ha eliminato anche Amiel Gamliel al 15° posto, portando il suo stack a quasi 8.000.000. Sascha Hausner ha perso un coinflip con A-K contro i jack di Sare ed è rimasto short. Nella mano successiva è andato all-in con 500.000 contro Kohl, ha trovato una coppia di nove, ma Kohl ha chiuso un asso al river ed eliminato Hausner (14° posto). Francourt ha perso il suo stack dopo aver raddoppiato Sare con una coppia di re, poi è uscito 13° contro Tudor Zapsa. Robin Meyer è stato eliminato in un tripot, battuto da Martin Vittek con due re. Robert Dascalescu è stato l’ultimo a non ottenere il ticket per il Main Event, uscendo all’11° posto contro Zapsa. Jan Kohl è rimasto con tre big blind dopo un call sbagliato al river contro Zapsa, ma si è subito raddoppiato con una scala nuts e poi ancora con gli assi, tornando in corsa. Chen Zhao è uscito sulla bolla del tavolo finale, perdendo con dieci contro i re di Bogdan Roman. All’inizio del tavolo finale a nove, il chipleader era Tudor Zapsa (12.800.000), seguito da Budac (8.625.000), mentre Kohl era lo short stack con 3.750.000. Tavolo finale: dramma, rimonte e momenti chiave Il tavolo finale si è aperto con l’eliminazione di Vagke Sagkinian, che è andato all-in con A-K contro Sarah Link, ma lei ha mostrato una coppia di assi. Subito dopo è uscito Bogdan Roman, battuto con A-K contro i re di Zapsa. Con i bui in rapida crescita, lo stack medio era di soli 15 big blind e la lotta per la sopravvivenza era serrata a ogni giro. Dopo che Kohl ha chiuso una scala al river contro i nove di Budac, quest’ultimo è rimasto con meno di due big blind. Nella mano successiva è andato all-in con 875.000, ha ricevuto tre call e allo showdown ha mostrato gli assi, quadruplicando lo stack. Poco dopo Budac si è raddoppiato ancora, andando all-in con 2.500.000 su un progetto di scala contro Zapsa, che ha chiamato con A-high. Al turn Budac ha chiuso la scala e si è portato a 7.750.000. Nel frattempo Kohl ha realizzato la sua rimonta: ha preso il comando su Link, chiamando un bluff al river con A-high, poi ha chiuso poker di donne contro Vittek, che ha foldato full house. Dopo oltre due ore senza eliminazioni, Zapsa è andato all-in con K-Q contro i nove di Vittek ed è uscito al 7° posto. Michal Szczeblewski è andato all-in con dieci contro K-Q di Budac, ma al river Budac ha chiuso una donna ed eliminato l’avversario. Sarah Link, a lungo in controllo del tavolo, è andata all-in con A-10 contro i nove di Kohl, ma non si è migliorata ed è uscita 5ª. Kohl ha continuato ad accumulare chip, ma Vittek si è raddoppiato con A-8 contro A-10 di Kohl, trovando un otto al flop. Anche Budac si è raddoppiato, chiudendo full house contro Vittek, poi ha eliminato Sare al 4° posto, trovando una donna al turn con A-10 contro A-Q. Nella mano decisiva Budac è andato all-in con A-K contro K-10 di Kohl per 13.800.000 e si è confermato chipleader con 28.600.000. Kohl ha subito rilanciato con A-10 contro A-8 di Vittek, si è raddoppiato e ha lasciato Vittek con meno di un big blind, che è poi uscito 3°. Nell’heads-up Kohl aveva il vantaggio: 34.000.000 contro i 30.500.000 di Budac. Heads-up: battaglia fino all’ultima chip All’inizio dell’heads-up Kohl ha vinto sette mani di fila e preso un netto vantaggio. Ha avuto la possibilità di chiudere il torneo quando Budac è andato all-in con A-3 contro Q-8 di Kohl. Al flop Kohl ha trovato una donna, ma al river Budac ha chiuso scala e si è raddoppiato. I due si sono poi alternati più volte al comando. In una delle mani chiave, Kohl ha limpato da bottone, Budac ha rilanciato a 4.700.000, Kohl ha chiamato. Su un flop con una donna, Budac ha puntato altri 4.700.000, Kohl è andato all-in e Budac ha chiamato istantaneamente per 24.100.000. Kohl aveva top pair, ma Budac una coppia di re che ha tenuto. Kohl è rimasto con 5.000.000, è riuscito a raddoppiare, ma poco dopo è andato all-in con K-4 contro A-6 di Budac. Al turn Budac ha chiuso doppia coppia, Kohl non ha trovato il re al river ed è uscito secondo. Il tavolo finale è stato ricco di colpi di scena e ogni giocatore è stato letteralmente a una carta dalla vittoria o dall’eliminazione. Ma è stato Budac a dimostrare perché nel poker non si può mai escludere nessuno finché ha anche solo una chip davanti. Classifica finale tavolo Event #2: €350 NLH King’s Million (WSOP Europe 2025) 1° posto: Stepan Budac (Moldavia) — €113.350* + ticket per il Main Event (€10.350) 2° posto: Jan Kohl — €70.000 3° posto: Martin Vittek — €49.200 4° posto: Heger Sare — €35.000 5° posto: Sarah Link — €25.000 6° posto: Michal Szczeblewski — €17.800 7° posto: Tudor Zapsa — €12.800 8° posto: Bogdan Roman — €9.500 9° posto: Vagke Sagkinian — €7.000 *Il primo premio include il ticket per il Main Event del valore di €10.350. Statistiche e cronologia del torneo Torneo: Event #2: €350 No-Limit Hold’em King’s Million Serie: World Series of Poker Europe 2025 Location: King’s Resort, Rozvadov Numero totale di partecipanti: 3.229 Montepremi totale: €949.326 Buy-in: €350 Vincitore: Stepan Budac (Moldavia) Primo premio: €113.350 (incluso ticket per il Main Event) Data del tavolo finale: 2025 (data esatta non specificata) Budac è diventato il secondo giocatore moldavo a vincere un braccialetto WSOP dopo Pavel Plesuv, e la sua vittoria è entrata nella storia della serie come uno dei comeback più incredibili degli ultimi anni. Spiegazione del formato e dei termini del torneo No-Limit Hold’em (NLH) — la variante di poker più popolare, in cui i giocatori possono puntare tutte le proprie chip in qualsiasi momento (all-in). Buy-in — la somma che un giocatore paga per partecipare al torneo. In questo caso — €350. Buio — puntate obbligatorie che due giocatori al tavolo devono mettere prima della distribuzione delle carte, per incentivare l’azione. Stack — il numero di chip possedute da un giocatore. All-in — puntare tutte le chip rimaste. Chipleader — il giocatore con lo stack più grande in una determinata fase del torneo. Tavolo finale — gli ultimi 9 (a volte 8 o 6) giocatori del torneo che si contendono i premi principali. Bubble — la fase in cui manca un’eliminazione ai premi o al tavolo finale. Heads-up — la fase finale del torneo, quando restano solo due giocatori. Cosa significa per i giocatori dei club PPPoker La vittoria di Stepan Budac alle WSOP Europe 2025 è un ottimo esempio di come, anche nelle situazioni più difficili, non bisogna mai perdere la fiducia nel successo. Per i membri dei club PPPoker è un promemoria: nel poker non contano solo le abilità tecniche, ma anche la tenuta psicologica, la capacità di restare concentrati e di non arrendersi, anche quando sembra che le possibilità siano quasi nulle. Nei tornei dei club PPPoker capita spesso che i giocatori si ritrovino con uno short stack. La storia di Budac dimostra che una gestione intelligente anche con poche chip, all-in tempestivi e fiducia nei propri mezzi possono portare alla vittoria. Non bisogna mai arrendersi prima del tempo: ogni torneo offre una possibilità di rimonta. Inoltre, l’esperienza di Budac mostra quanto sia importante l’esperienza nei tornei. Partecipare regolarmente agli eventi dei club PPPoker, analizzare le mani e lavorare sugli errori vi aiuterà a essere pronti per i tavoli finali dei grandi tornei, dove non contano solo le carte, ma anche la tenuta mentale, la strategia e la capacità di sfruttare ogni minima occasione per tornare in gioco.