Il pokerista Cory Zeidman ha ricevuto 46 mesi di carcere per frode

Il noto professionista di poker Cory Zeidman è stato condannato a 46 mesi di reclusione federale per un caso di frode tramite l’uso di mezzi di comunicazione elettronici.

Il 7 ottobre 2025 il noto professionista americano di poker Cory Zeidman è stato condannato a 46 mesi di reclusione in un carcere federale per un caso di frode tramite mezzi di comunicazione elettronica. Questa pena si è rivelata di cinque mesi più severa rispetto a quanto raccomandato dai procuratori dopo l’accordo di patteggiamento. Il tribunale ha inoltre raccomandato che Zeidman scontasse la pena presso la Federal Prison Camp di Pensacola (FPC Pensacola), una struttura a minima sicurezza per uomini. Chi è Cory Zeidman: breve biografia e risultati Cory Zeidman è un esperto giocatore di poker di New York che, secondo il database The Hendon Mob, ha guadagnato quasi $700.000 nei tornei live. Il suo maggior successo è arrivato nel 2012, quando ha vinto un braccialetto delle World Series of Poker (WSOP) nel torneo di Seven Card Stud con buy-in da $1.500, incassando $201.559 per il primo posto. A quel torneo parteciparono 622 giocatori e il quinto posto fu conquistato dal noto campione Michael Mizrachi. Sebbene Zeidman sia conosciuto come giocatore da torneo, ha preferito dedicare la maggior parte del suo tempo alle partite di cash game. Il suo nome è diventato noto anche al grande pubblico dopo un episodio clamoroso alle WSOP del 2005, quando si fece notare per uno slowroll contro la membro della Poker Hall of Fame Jennifer Harman. Il caso di frode: natura delle accuse e andamento delle indagini Nel maggio 2022 Cory Zeidman è stato arrestato in Florida con l’accusa di frode legata all’organizzazione di uno schema di vendita di informazioni “privilegiate” per le scommesse sportive. Secondo gli atti processuali, dal 2004 al 2020 Zeidman e i suoi complici pubblicizzavano i loro servizi tramite spot radiofonici, promettendo ai clienti informazioni riservate sugli eventi sportivi. La procura sostiene che Zeidman assicurava ai clienti di possedere dati unici che avrebbero garantito scommesse vincenti senza rischi. Per accedere a queste informazioni, alle vittime venivano richieste commissioni elevate. In realtà, secondo le indagini, le informazioni “privilegiate” o non esistevano affatto, o erano reperite da fonti pubbliche su internet. Nell’atto d’accusa si afferma che Zeidman e il suo team hanno raccolto milioni di dollari dai clienti nell’arco di 16 anni, ingannandoli sulle reali possibilità di vincita. Per attirare nuove vittime venivano utilizzate tecniche di marketing aggressive e pressioni psicologiche. Il processo: ammissione di colpa e sentenza Dopo l’arresto, il caso di Cory Zeidman ha avuto ampia copertura sui media americani: ne hanno scritto USA Today, ESPN e altre importanti testate. Inizialmente Zeidman negava ogni responsabilità. Nel giugno 2022, poco dopo l’arresto, rilasciò una dichiarazione a PokerNews in cui citava il filosofo Friedrich Nietzsche e sosteneva che lo Stato mentisse e che gli avessero “portato via tutti i soldi”. Sottolineava inoltre di lavorare nel settore delle previsioni sportive da 40 anni e ringraziava amici e familiari per il sostegno, rimarcando la propria onestà e integrità morale. Tuttavia, due anni dopo l’arresto, Zeidman si è dichiarato colpevole delle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode tramite mezzi elettronici (wire fraud) e cospirazione. Nell’ambito dell’accordo di patteggiamento ha accettato la confisca di quasi $3,7 milioni ottenuti illecitamente e si è impegnato a risarcire 21 vittime per un totale di $5,2 milioni. La procura aveva raccomandato una pena detentiva tra i 33 e i 41 mesi, ritenendola adeguata. Tuttavia, la giudice del tribunale distrettuale del Distretto Orientale di New York Joanna Seybert ha inflitto una pena più severa: 46 mesi. Secondo i documenti processuali, né Zeidman né la sua difesa si sono opposti all’ammontare dei risarcimenti alle vittime. Il meccanismo della frode: come funzionava lo schema Secondo gli atti processuali, Zeidman e i suoi complici pubblicizzavano in radio per attirare clienti interessati alle scommesse sportive. Nella pubblicità si affermava di possedere informazioni privilegiate che permettevano di scommettere senza rischi di perdita. Alle vittime veniva chiesto di pagare per accedere a questi “dati segreti”. In realtà, come accertato dagli inquirenti, Zeidman non disponeva di alcuna fonte unica e le informazioni erano inventate o reperite da fonti pubbliche. Grazie a questa attività, dal 2004 al 2020 i truffatori hanno incassato milioni di dollari dai clienti. Le vittime non solo perdevano denaro per l’acquisto delle “informazioni”, ma spesso subivano ulteriori perdite affidandosi a consigli inaffidabili. Dopo l’arresto di Zeidman, l’agente speciale del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti Charles Walker ha sottolineato che Zeidman traeva profitto dall’inganno, usando menzogne e pressioni su clienti ingenui. Conseguenze finanziarie: confisca e risarcimenti Nell’ambito dell’accordo di patteggiamento, Cory Zeidman ha accettato la confisca di quasi $3,7 milioni ottenuti tramite attività fraudolente. Inoltre, il tribunale lo ha obbligato a risarcire 21 vittime per un totale di $5,2 milioni. Nei documenti processuali si evidenzia che nessuna delle parti si è opposta all’ammontare dei risarcimenti e il tribunale ha accolto la cifra proposta. Inizialmente Zeidman rischiava fino a 20 anni di carcere, ma grazie all’ammissione di colpa e alla collaborazione con le autorità la pena è stata notevolmente ridotta. Tuttavia, la condanna inflitta dal tribunale è risultata persino superiore a quanto richiesto dai procuratori. Tabella dei fatti chiave e degli esiti del caso Nome: Cory Zeidman Data dell’arresto: 25 maggio 2022 Data della sentenza: 7 ottobre 2025 Durata della pena: 46 mesi in carcere federale Raccomandazione della procura: 33–41 mesi Istituto raccomandato: FPC Pensacola (carcere a minima sicurezza) Importo confiscato: quasi $3.700.000 Importo dei risarcimenti: $5.200.000 (a 21 vittime) Potenziale pena massima: fino a 20 anni Miglior risultato in torneo: Vittoria nel $1.500 Seven Card Stud alle WSOP 2012 ($201.559) Vincite totali nei tornei live: quasi $700.000 Reazioni e conseguenze per la community del poker Il caso di Cory Zeidman ha suscitato grande scalpore non solo tra gli appassionati di poker, ma anche nei media. Il suo arresto e la successiva ammissione di colpa sono stati discussi sulle principali piattaforme sportive e di informazione, tra cui USA Today ed ESPN. Per la community del poker, questa vicenda è stata un monito sul fatto che anche giocatori famosi possono essere coinvolti in schemi illegali al di fuori del tavolo verde. La storia di Zeidman ha inoltre dimostrato che tentare di sfruttare la propria reputazione e la fiducia dei clienti per commettere frodi può portare a gravi conseguenze legali e finanziarie. Nonostante i successi sportivi e pokeristici del passato, la reputazione del giocatore è stata compromessa. Cosa significa per i giocatori dei club PPPoker Per i membri dei club PPPoker questa storia rappresenta un’importante lezione: è sempre necessario valutare con senso critico le offerte di “strategie vincenti”, dati privilegiati garantiti o consigli a pagamento, soprattutto se la fonte non ispira fiducia. Anche giocatori esperti e noti possono sfruttare il proprio status per promuovere schemi dubbi. All’interno dei club PPPoker è fondamentale costruire rapporti onesti e trasparenti tra giocatori e amministrazione. Se vi vengono proposte “informazioni segrete” o pronostici garantiti a pagamento, ricordate i rischi di frode e le possibili gravi conseguenze per tutti i partecipanti. Questa storia ricorda che il successo nel poker e nelle scommesse si basa su analisi, esperienza e disciplina, non sulle promesse di facili guadagni da parte di “insider”. Siate attenti nelle vostre scelte e non fidatevi ciecamente nemmeno di chi sembra un’autorità nel mondo del poker.