Come il casinò di Leeds sta rilanciando il poker: l'esperienza di Merkur Group

Mentre le poker room di tutto il mondo chiudono, il casinò Victoria Gate di Leeds apre un nuovo capitolo grazie al Merkur Group. Scopri come ci sono riusciti.

Negli ultimi anni l’industria del poker live sta affrontando serie difficoltà: in tutto il mondo, e soprattutto a Las Vegas, le poker room stanno chiudendo in massa. Tuttavia, in questo contesto di declino, nel Regno Unito emerge un’eccezione: la società Merkur Group riporta il poker nel casinò recentemente acquisito a Leeds. In questo articolo raccontiamo nel dettaglio la storia del Victoria Gate Casino, le cause dei suoi problemi, i cambiamenti dopo il passaggio di proprietà e analizziamo perché le poker room stanno scomparendo dagli altri casinò e cosa c’è dietro la decisione di Merkur di riportare il poker live. Victoria Gate Casino: il primo super-casinò del nord dell’Inghilterra Il Victoria Gate Casino di Leeds ha aperto a gennaio 2017 ed è subito diventato la più grande struttura di gioco del nord dell’Inghilterra. Gli investimenti nel progetto sono stati di circa £30 milioni, investiti dalla società Global Gaming Ventures (GGV). La superficie del casinò è di ben 50.000 piedi quadrati. Qui si trovano 22 tavoli di blackjack e roulette, 75 tavoli elettronici e oltre 170 slot machine. Fin dall’apertura, il casinò disponeva di una spaziosa poker room da 100 posti. Il manager della sala poker si è impegnato al massimo per creare un’atmosfera confortevole e un servizio di alta qualità per i giocatori. Tuttavia, già all’inizio della pandemia di COVID-19, la precedente gestione decise di chiudere la poker room. Lo spazio liberato fu destinato a ulteriori slot machine e tavoli elettronici, che secondo loro avrebbero dovuto aumentare la redditività della struttura. I problemi dei precedenti proprietari: sanzioni regolatorie e perdite Il Victoria Gate Casino si è più volte scontrato con le contestazioni della UK Gambling Commission (UKGC) — il principale ente regolatore del gioco d’azzardo nel paese. La licenza del casinò è stata sospesa due volte, l’ultima nell’ottobre 2025. La causa sono stati seri dubbi sui processi decisionali della direzione e misure insufficienti contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Nel comunicato ufficiale, la UKGC ha sottolineato che queste carenze rappresentano una minaccia per il raggiungimento degli obiettivi chiave della licenza, in particolare la prevenzione della criminalità nel settore del gioco. Parallelamente ai problemi regolatori, il casinò accumulava perdite: dal momento dell’apertura il passivo totale ha superato £50,1 milioni. In questo contesto, i precedenti proprietari hanno deciso di vendere il Victoria Gate Casino alla divisione britannica di Merkur Group. L’importo della transazione non è stato reso noto. Passaggio a Merkur Group: una nuova fase per il casinò e il poker Il cambio di proprietà ha segnato una nuova fase nella storia del Victoria Gate Casino. Merkur Group è una grande azienda europea con una lunga esperienza nel settore delle slot machine, proprietaria di oltre 200 strutture in tutto il Regno Unito. Oltre a Leeds, nel portafoglio Merkur ci sono casinò ad Aberdeen e Milton Keynes. Quest’ultimo è stato acquisito nel 2025, e proprio lì, nella primavera 2026, la società ha riportato per la prima volta dopo molto tempo il poker live nelle sue sale britanniche. Nel maggio 2026, al Casino MK (Milton Keynes) è stata riaperta la poker room. Ora Merkur Group sta realizzando un progetto analogo a Leeds: sul sito del casinò sono già pubblicate offerte di lavoro per dealer di poker esperti. È un chiaro segnale del prossimo ritorno del poker live al Victoria Gate Casino. Formato e programmazione delle partite di poker al Casino MK Al Casino MK si gioca cash game di No-Limit Hold’em — la variante di poker più popolare. I cash game si svolgono dal martedì alla domenica, a partire dalle 18:00. Sono disponibili tavoli con diversi limiti di bui: £0.50/£0.50, £1/£1, £1/£2 e £2/£5. Al momento della pubblicazione, non ci sono informazioni su tornei di poker sul sito e sui social del Casino MK — l’accento è posto proprio sui cash game. Per chiarezza: il cash game è un formato in cui i giocatori si siedono al tavolo con denaro reale e possono lasciare la partita in qualsiasi momento, portando via il proprio stack. A differenza dei tornei, dove i giocatori pagano un buy-in fisso e giocano fino all’eliminazione, nei cash game è possibile entrare e uscire liberamente e scegliere la dimensione dello stack. Perché le poker room stanno chiudendo in massa? Contrariamente alle aspettative di molti appassionati di poker, la maggior parte dei casinò nel mondo sta gradualmente abbandonando le sale da poker. Questo trend è particolarmente evidente a Las Vegas — la capitale mondiale del gioco d’azzardo. Se ai tempi del “boom del poker” alla fine degli anni 2000 a Vegas c’erano circa 60 poker room, nel 2026 ne sono rimaste solo 17. Dal 2012 oltre 40 strutture hanno chiuso le proprie sale da poker. Esempi emblematici: Resorts World, uno dei casinò più recenti di Las Vegas, ha aperto la poker room a giugno 2021, ma già a marzo 2026 l’ha chiusa definitivamente. Planet Hollywood ha provato tre volte a riaprire la sala poker: l’ultima prima delle WSOP 2025, ma a gennaio 2026 la sala è stata nuovamente chiusa. Motivi economici della chiusura delle sale da poker La ragione principale è la bassa redditività delle poker room rispetto alle slot machine e agli altri giochi da tavolo. Lo spazio occupato dai tavoli da poker può essere utilizzato per installare slot o roulette aggiuntive, che generano per il casinò un ricavo molto maggiore. Il poker live richiede costi significativi per il personale: per gestire 10 tavoli servono almeno 10 dealer, se tutti i tavoli sono pieni. Nei cash game la commissione (rake) per mano è limitata a un massimo, e non sempre si raggiunge questo limite. Il poker da torneo è ancora meno redditizio: i giocatori pagano il buy-in una sola volta e poi non spendono altro durante il torneo, a meno che non acquistino un re-entry. Di conseguenza, i contabili dei casinò vedono che il ritorno delle sale da poker è molto inferiore rispetto ad altre forme di gioco d’azzardo e decidono di chiuderle a favore di attività più redditizie. Perché allora Merkur riporta il poker live? Le ragioni precise per cui Merkur Group ha deciso di riportare il poker nei suoi casinò britannici sono note solo all’azienda stessa. Tuttavia, si possono individuare alcuni vantaggi evidenti, sottolineati dagli esperti del settore. Permanenza prolungata dei giocatori nella struttura. I giocatori di poker di solito trascorrono diverse ore al casinò, aumentando la spesa per cibo, bevande e altri servizi. Interazione con altri giochi. Durante le pause o dopo l’eliminazione da un torneo, i giocatori spesso si spostano alle slot, al blackjack o alla roulette, generando ulteriori entrate. Formazione di una clientela fedele. Le poker room attirano clienti abituali che tornano regolarmente, creando una community solida e partecipando attivamente ai programmi di fidelizzazione. Dunque, per Merkur Group non conta solo l’aumento diretto dei profitti, ma anche la creazione di un’atmosfera unica che favorisca lo sviluppo di rapporti duraturi con i giocatori. Risultati e statistiche: i fatti chiave Victoria Gate Casino (Leeds) aperto a gennaio 2017, investimenti — circa £30 milioni. Superficie del casinò — 50.000 piedi quadrati, 22 tavoli di blackjack e roulette, 75 tavoli elettronici, oltre 170 slot. Poker room da 100 posti inizialmente attiva, ma chiusa durante la pandemia di COVID-19. Licenza UKGC sospesa due volte (ultima volta — ottobre 2025) per carenze nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Dall’apertura, le perdite hanno superato £50,1 milioni. Nel luglio 2026 il casinò è stato acquisito da Merkur Group, cifra non resa nota. Nel maggio 2026 Merkur ha riaperto il poker al Casino MK (Milton Keynes), ora piani simili per Leeds. Al Casino MK i cash game di NL Hold’em si svolgono dalle 18:00 dal martedì alla domenica, limiti: £0.50/£0.50, £1/£1, £1/£2, £2/£5. A Las Vegas dal 2012 hanno chiuso oltre 40 poker room, ne restano solo 17. Resorts World ha aperto la poker room nel 2021, chiusa a marzo 2026. Planet Hollywood ha chiuso la poker room l’ultima volta a gennaio 2026. Contesto: chi c’è dietro il materiale L’autore del materiale originale è Matthew Pitt, originario di Leeds (West Yorkshire, Regno Unito), attivo nell’industria del poker dal 2008. Dal 2010 è diventato editor di PokerNews e dal 2015 si è concentrato sul ruolo di senior editor, rinunciando ai reportage dai tornei live. Cosa significa questo per i giocatori dei club PPPoker Il ritorno del poker live nei grandi casinò britannici, nonostante il trend generale di chiusura delle poker room, è un segnale importante per tutti i membri della community del poker, inclusi i giocatori dei club PPPoker. Conferma che anche in condizioni di difficoltà economiche e regolatorie il poker mantiene il suo fascino e può essere un formato richiesto, se l’operatore punta su relazioni di lungo termine con i giocatori e sulla crescita della community. Per i giocatori dei club PPPoker questo significa che il gioco live e l’interazione sociale sono ancora apprezzati e possono essere un ottimo complemento al formato online. Gli operatori che investono nello sviluppo delle poker room, come Merkur, mostrano come si possa costruire una clientela fedele e offrire ai giocatori più di una semplice partita — atmosfera, servizio e ulteriori opportunità di svago e socializzazione. In un contesto in cui molti casinò riducono l’offerta di poker, i club sulla piattaforma PPPoker possono sfruttare questo trend per attrarre nuovi membri, offrendo formati flessibili, eventi regolari e un’organizzazione di qualità. Restate aggiornati per non perdere nuove opportunità di poker live e online nella vostra zona!