Bryn Kenney ha fatto causa a GGPoker per una disputa sulla quota
Il famoso giocatore di poker Bryn Kenney ha intentato una causa contro GGPoker, reclamando la sua quota nella società. Il procedimento legale è iniziato nell'agosto 2024.
Bryn Kenney ha fatto causa alla dirigenza di GGPoker per una disputa sulla quota societaria La natura del conflitto tra Bryn Kenney e GGPoker Uno dei giocatori di poker più famosi, detentore del record di $90,8 milioni di vincite nei tornei live, Bryn Kenney, ha avviato un procedimento legale contro la NSUS Group Inc., proprietaria della più grande poker room GGPoker. La causa è stata presentata nell’agosto 2024 presso il tribunale della contea di Clark, Nevada. Tra gli imputati figura anche il CEO di NSUS e GGPoker — Mansoo "Michael" Kim. Il cuore del conflitto riguarda una disputa sulla quota di proprietà di GGPoker e sugli obblighi non rispettati da parte della dirigenza della room. Kenney sostiene che il suo contributo allo sviluppo della piattaforma sia stato fondamentale e che gli fossero state promesse consistenti remunerazioni e una quota del 5% della società per il suo ruolo di ambasciatore, responsabile della gestione del gioco e principale reclutatore di giocatori e agenti. Dettagli della causa: promesse, ruoli e obblighi non rispettati Secondo i documenti del caso, nel 2018, quando GGPoker era ancora agli inizi e non era ancora leader mondiale, Kenney iniziò la collaborazione con la piattaforma. A suo dire, la dirigenza di NSUS e in particolare Mansoo Kim lo convinsero a investire la propria reputazione, risorse e anni di lavoro per trasformare GGPoker da una piattaforma poco conosciuta e poco affidabile nella più grande poker room online del mondo. In cambio, secondo Kenney, gli furono promessi: pagamenti settimanali basati sulle commissioni generate dai giocatori da lui portati, una quota del 5% della proprietà di GGPoker, un ruolo chiave nella gestione dei giochi e nella strutturazione dei tornei high stakes, lo status di principale reclutatore di giocatori e agenti. Nel periodo dal 2018 al 2025 Kenney afferma di aver portato sulla piattaforma migliaia di nuovi giocatori e di aver organizzato da zero tutti i tornei per high roller. Inoltre, sostiene di aver più volte dissuaso Kim dal prendere decisioni aziendali che avrebbero potuto ostacolare GGPoker nel diventare leader di mercato. Tuttavia, secondo Kenney, dopo aver ottenuto tutti i benefici dal suo lavoro, la dirigenza di NSUS e GGPoker avrebbe "sistematicamente e consapevolmente" rifiutato di mantenere le promesse fatte. In particolare, i giocatori e gli agenti portati da Kenney sarebbero stati successivamente riclassificati e i pagamenti delle commissioni praticamente interrotti. Inoltre, Kenney non avrebbe mai ricevuto la quota societaria promessa. Pretese finanziarie e conseguenze per Kenney Di conseguenza, secondo Kenney, avrebbe perso decine di milioni di dollari a causa del mancato rispetto degli accordi. Nella causa chiede un risarcimento per violazione del contratto e frode da parte di Mansoo Kim e NSUS Group Inc. Come contesto, va sottolineato che NSUS Group Inc. nel 2024 ha acquisito i diritti per organizzare le WSOP (World Series of Poker) da Caesars Entertainment per $500 milioni, a conferma della portata della società e dell’importanza della disputa per entrambe le parti. Lo stesso Bryn Kenney è il recordman per vincite nei tornei live, con un totale di $90,8 milioni, ovvero $11 milioni in più rispetto al suo diretto inseguitore, Stephen Chidwick. La posizione della difesa: tentativo di respingere la causa Nel settembre 2024 Mansoo Kim ha presentato una mozione per il rigetto totale della causa, in particolare per quanto riguarda le accuse di frode. Nei documenti del tribunale del 23 settembre Kim sottolinea che le accuse di Kenney di frode si basano su una "promessa non datata e non confermata", nella quale, secondo lo stesso Kenney, nessuno nella comunità pokeristica credeva, lui compreso. Kim aggiunge inoltre che la causa di Kenney "lo associa impropriamente ad altre persone che non hanno mai fatto alcuna dichiarazione". Al momento della pubblicazione sia la causa che la mozione di rigetto sono ancora al vaglio del tribunale. Date chiave e sviluppi futuri La prossima udienza è fissata per il 12 novembre 2024. La decisione finale non è ancora stata presa e entrambe le parti continuano a difendere le proprie posizioni. Risultati nei tornei di Bryn Kenney Vincite totali nei tornei live: $90,8 milioni (secondo The Hendon Mob) Vantaggio sul diretto inseguitore (Stephen Chidwick): $11 milioni Cosa significa questo per i giocatori dei club PPPoker Per i membri dei club PPPoker questa situazione rappresenta un importante promemoria sulla necessità di mettere per iscritto tutti gli accordi con le piattaforme e i club di poker. Anche se si contribuisce in modo significativo allo sviluppo della community o si portano nuovi giocatori, le promesse verbali e gli accordi informali possono essere ignorati in seguito. Pretendete sempre conferme scritte e condizioni di collaborazione trasparenti. Inoltre, la vicenda di Bryn Kenney dimostra quanto sia importante il ruolo degli ambasciatori e dei giocatori attivi nello sviluppo delle piattaforme di poker. Se avete intenzione di costruire una carriera nel settore del poker o di contribuire alla crescita di un club, discutete in anticipo le condizioni di remunerazione per evitare futuri disaccordi. Infine, l’esempio di una disputa legale ai massimi livelli sottolinea che anche le aziende più grandi e i giocatori più noti non sono immuni da conflitti su quote, commissioni e bonus. Questo conferma ancora una volta l’importanza della competenza legale e dell’attenzione ai propri diritti nella comunità pokeristica.